Quando, per questioni relative all’identità o all’orientamento sessuale, il processo della procreazione non può avvenire naturalmente, c’è bisogno di ricorrere alle tecniche di Riproduzione Assistita. Secondo le disposizioni di legge vigenti: “Qualsiasi donna di età maggiore ai 18 anni e con piena capacità di agire, potrà essere ricevente o usufruire delle tecniche regolate da questa Legge, nei casi in cui abbia prestato il proprio consenso scritto in modo libero, cosciente ed espresso. Potranno essere utenti o riceventi delle tecniche regolate da questa legge tutte le donne a prescindere dal proprio stato civile o orientamento sessuale”.

Le opzioni di trattamento sono varie: la loro scelta dipenderà dalla specificità del caso da trattare:

  • Inseminazione intrauterina con liquido seminale da donatore (IAD).
  • Fecondazione in vitro (FIV) con liquido seminale da donatore.
  • Doppia donazione, nel caso in cui la paziente non disponga di ovuli propri.
  • Adozione di preembrioni donati da altre coppie.

Il trattamento più frequentemente applicato alle donne lesbiche è l’Inseminazione Artificiale da Donatore. Le probabilità di rimanere incinta con questa tecnica sono esattamente la stesse rispetto a quelle che si avrebbero con una relazione sessuale, sempre considerando la sua applicazione in donne in età fertile.

La selezione del donatore appropriato sarà effettuata a discrezione del team medico che applica la tecnica, secondo criteri di compatibilità fenotipica e immunologica con la ricevente. I donatori saranno sottoposti a un processo di selezione rigoroso. “En Nell’applicazione delle tecniche di RA, la selezione del donante di liquido seminale potrà essere unicamente effettuata da parte dell’équipe medica che applica la tecnica, la quale dovrà manternere l’anonimato circa la donazione..”

Se entrambe le donne firmano il consenso informato, avranno entrambe tutti i diritti e gli obblighi legali sul bambino nato.

Per informazioni personalizzate, contatti l’ IMF.